Le conseguenze che pochi considerano
Chi lavora su tubazioni in polietilene per il trasporto di acqua, gas o altri fluidi in pressione conosce la complessità tecnica delle giunzioni. Nei cantieri, però, capita ancora che vengano eseguiti giunti saldati da operatori privi della qualifica prevista dalla normativa. Le conseguenze non si limitano alla tenuta del giunto: investono la validità dell’impianto, la responsabilità civile e penale dell’installatore e, in certi casi, la possibilità stessa di consegnare i lavori.
Nei cantieri capita ancora che vengano eseguiti giunti saldati da operatori privi della qualifica prevista dalla normativa. Le conseguenze non si limitano alla tenuta del giunto: investono la validità dell’impianto, la responsabilità civile e penale dell’installatore e, in certi casi, la possibilità stessa di consegnare i lavori.
Il quadro normativo
Il D.M. 37/2008 stabilisce che gli impianti tecnologici negli edifici debbano essere realizzati a regola d’arte. Su questo principio si fonda la Dichiarazione di Conformità che l’installatore è tenuto a rilasciare al termine dei lavori. Per le tubazioni in polietilene, la regola d’arte è definita con precisione dalle norme UNI 10521, UNI 9737 e UNI EN 13067, che prescrivono l’esecuzione delle giunzioni da parte di personale qualificato e certificato. Saldare senza il patentino previsto dalla UNI 9737 rende le giunzioni non conformi e trasforma la DiCo in una dichiarazione falsa.
Il quadro normativo è chiaro
Il D.M. 37/2008 stabilisce che gli impianti tecnologici negli edifici debbano essere realizzati a regola d’arte. Su questo principio si fonda la Dichiarazione di Conformità che l’installatore è tenuto a rilasciare al termine dei lavori. Saldare senza il patentino previsto dalla UNI 9737 rende le giunzioni non conformi e trasforma la DiCo in una dichiarazione falsa.
Le conseguenze sul piano amministrativo
Sanzioni da 1.000 a 10.000 euro per le imprese che installano impianti senza DiCo valida, con segnalazione alla Camera di commercio e annotazione nel registro delle imprese.
Le conseguenze sul piano contrattuale
Quando il capitolato richiede esplicitamente la qualifica del saldatore PE, la sua assenza configura un inadempimento diretto. In sede civile, il committente può richiedere il rimborso del costo per far rifare le saldature da un’impresa qualificata o per ottenere la documentazione tecnica mancante da un organismo terzo.
Le conseguenze sul piano penale
Se un impianto realizzato senza le qualifiche richieste causa una perdita di gas, un allagamento o un incendio, la responsabilità ricade sull’installatore per negligenza o imprudenza, con conseguenze che possono includere ammende elevate e, nei casi più gravi, la reclusione.
A monte di tutto questo c’è un effetto spesso trascurato: senza una DiCo valida, l’immobile non ottiene il certificato di agibilità, con ricadute che bloccano compravendite, locazioni e aperture di attività commerciali.
Cosa prevede la qualifica UNI 9737 e quanto dura
La certificazione rilasciata da un organismo terzo accreditato attesta la capacità dell’operatore di eseguire giunti saldati per classi specifiche di diametro e procedimento, testa a testa o elettrofusione.
Quando verificare
Il momento in cui emergono le mancanze documentali è quasi sempre quello peggiore: impianto completato, cantiere da chiudere, committente in attesa della DiCo. Verificare che il personale addetto alle saldature PE sia in possesso di qualifica valida è un’operazione che richiede pochi minuti e che evita conseguenze difficili da gestire a posteriori.
STS Certificazioni qualifica saldatori PE secondo la UNI 9737 e UNI EN 13067, con esami teorici e pratici e rilascio della certificazione da parte di un organismo terzo accreditato Accredia.
Prossimo corso in programma: 19 giugno teoria – 23/24 giugno pratica ed esame. Sede STS, via Cardano 13, Forlì.




