Tutela ambientale, rispetto per il pianeta: nuovo protocollo d’intesa
Siamo sicuri che i vostri patentini e le vostre qualifiche FGAS sono aggiornati, in mantenimenti e rinnovi?
Perché c’è chi se ne frega pur di non pagare un rinnovo o un mantenimento, e continua a operare in ambito FGAS in modo irregolare.
È bene sapere che da qualche mese i Carabinieri della Forestale stanno facendo controlli a tappeto in tutta Italia. E sanzionano.
A marzo il NIPAAF ha chiuso una campagna nazionale con 66 sanzioni amministrative, 25 sequestri di gas refrigerante e 10 persone deferite all’Autorità giudiziaria, su oltre duecento controlli. Le irregolarità più frequenti: tracciabilità carente, documentazione incompleta, certificazioni mancanti, etichettatura sbagliata.
E a gennaio è stato firmato un accordo che rende tutto questo strutturale, non più episodico: un Tavolo Permanente tra Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Agenzia delle Dogane e Monopoli e Carabinieri del CUFAA, con laboratori di analisi tecnica in rete e scambio dati tra le amministrazioni.
Non ha senso rischiare: c’è una motivazione seria dietro tutto questo, ed è ambientale.
Il Regolamento UE 2024/573 impone l’eliminazione totale degli idrofluorocarburi dal mercato europeo entro il 2050, con un taglio del 95% già entro il 2030 rispetto ai livelli del 2015. Non è una scadenza lontana da ignorare: i primi divieti su GWP alto sono già in vigore dal 2025, altri arrivano nel 2026, nel 2030, nel 2032. Così ha deciso l’Europa, così l’Italia la sta applicando, con i controlli che vedete oggi.
Chi lavora con questi gas senza patentino valido rischia una sanzione amministrativa da 10.000 a 100.000 euro. Chi lo fa consapevolmente, aspettando il controllo prima di mettersi in regola, sta scommettendo soldi veri contro una probabilità che oggi è tutt’altro che remota.
Verificate le vostre scadenze prima che lo faccia qualcun altro per voi.
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