Nuova edizione della UNI EN ISO 17662/2026
Sta per uscire la nuova edizione della norma UNI EN ISO 17662, datata 2026. I contenuti principali sono già definiti e vale la pena guardarli da vicino, soprattutto per chi lavora ogni giorno con la saldatura ad arco.
La norma resta il riferimento per la taratura, la verifica e la validazione delle attrezzature usate nella saldatura e nei procedimenti connessi, in tutti i casi in cui il risultato del processo non si può documentare con semplicità attraverso monitoraggio, ispezione e prove finali. Fin qui, nulla di nuovo rispetto all’edizione precedente.
Il punto che cambia riguarda la saldatura ad arco. La nuova edizione dedica un passaggio specifico a un aspetto tecnico che spesso passa in secondo piano: durante la saldatura ad arco, il saldatore non ha davanti agli occhi gli strumenti di misura mentre lavora. Il controllo del processo avviene per esperienza, attraverso l’osservazione visiva dell’arco.
La norma chiede che questa competenza venga verificata attraverso la qualifica del saldatore per il procedimento specifico utilizzato. Non basta più tarare la sorgente di saldatura secondo la CEI EN IEC 60974-14, per quanto resti un passaggio obbligatorio. Va affiancata dalla qualifica documentata del personale, perché è il saldatore stesso, con la propria competenza verificata, a compensare l’assenza di un controllo strumentale continuo durante il processo.
Per le aziende certificate secondo ISO 3834, EN 1090 e schemi correlati, questo significa mantenere aggiornate entrambe le condizioni insieme: la taratura periodica delle attrezzature e la qualifica dei saldatori per i procedimenti che usano davvero in produzione. Una delle due, da sola, non basta più a garantire la conformità.
Prossimamente torneremo sull’argomento per approfondimenti.
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